Come creare un'app - Idea, Design & Sviluppo

Written by on Venerdì 13 Aprile 2018

Come creare un'app - Idea, Design & Sviluppo

Creare la tua app può essere abbastanza semplice se hai bene in mente tre punti fondamentali:

  • Il concept e gli obiettivi

  • Il design e la struttura dell'app

  • Il percorso di sviluppo del progetto


Quando ti troverai a pensare al tuo progetto di app, all’inizio tutto potrebbe sembrarti scoraggiante. Questo articolo vuole darti una panoramica completa su come creare da zero un'app, per iOS, Android o Web.

Affina la tua idea, imposta gli obiettivi, crea un prototipo e infine pubblica la tua app sugli store: sono alcuni degli argomenti che avremo modo di affrontare. Dunque, non perdiamo altro tempo e andiamo diritti al punto!


1. Fissa degli obiettivi

Le idee per la creazione di un’app possono saltare fuori da una grande varietà di situazioni: il bisogno di aiuto per lo svolgimento di attività quotidiane; o magari si tratta di un concept il cui scopo è quello di offrire un semplice divertimento; oppure potrebbe trattarsi dello step successivo di un qualcosa di già esistente (ad esempio trasformare un sito web in un app). Se vuoi dare vita ad un tuo progetto è molto probabile che questo diventi un vero e proprio strumento di marketing. Dunque, come accade per qualsiasi tipo di attività, prima di stabilire gli obiettivi bisogna avere una visione analitica del progetto.

Quando ti troverai a definire la road map e gli obiettivi della tua app, ci sono tre aspetti chiave su cui devi focalizzarti: Prodotto, Crescita e Finanza.

Come creare un'app - Idea, Design & Sviluppo

Come prima cosa è importante capire dove può arrivare la tua idea in termini di risultati. Un ottimo modo per iniziare a pensare agli obiettivi del tuo prodotto, visto che è anche da questo che dipenderanno il design e lo sviluppo delle varie funzionalità. Ecco alcune domande che dovresti porti per definire gli obiettivi della tua applicazione:

Che benefici darebbe agli utenti il tuo progetto?
In che modo aiuterà/coinvolgerà l'utente finale?
Il tuo prodotto ha modo di evolversi nel tempo?
Come vuoi che l'utente interagisca con l’app?

 
Una volta che avrai risposto a queste domande, avrai una visione chiara di quali sono le caratteristiche sulle quali concentrarti fin dall’inizio.

Da un punto di vista di marketing, è inoltre necessario pensare a come il tuo prodotto si immetterà nel mercato e quali sono le tappe fondamentali per la crescita della tua base di utenti. Far crescere una comunità è uno dei fattori chiave per il successo di un qualsiasi prodotto digitale. Dunque, cosa bisogna avere chiaro a questo punto?

Quale sarà il tuo pubblico?
Come raggiungerlo?
Come convertirlo in potenziali utenti?
Come coinvolgerli e fidelizzarli?

Una volta che hai un’idea chiara su come sarà il tuo prodotto e di come potrebbe evolversi nel tempo, è fondamentale capire se tutto questo sia sostenibile dal punto di vista finanziario. Sia che tu stia creando un'app come risorsa per la tua attività sia che si tratti di un progetto a sè, avere dei chiari obiettivi di business ti consentirà di avere un migliore impatto a lungo termine. Eccoti ad esempio altre domande che dovresti porti in questa fase:

Come verrà finanziato il progetto?
È un modello di business a scopo di lucro o no?
Che tipo di entrate potresti avere (abbonamenti, pubblicità etc...)?
 

Tutti questi elementi ti permetteranno di modellare la tua idea e andare spedito verso il processo di creazione, con in testa una visione chiara del tuo progetto. Ovviamente gli obiettivi che avrai modo di definire all’inizio potranno cambiare nel tempo. Tuttavia è importante rimanere concentrati sul framework che hai pensato in modo da rendere il tutto più pratico.


2. Alla ricerca del tuo target di riferimento

Una volta che hai avuto modo di vedere se la tua idea ha le carte in regola per poter andare avanti, è il momento di scavare più a fondo. Partendo dalle tue ricerche, sarai in grado di validare le tue ipotesi di partenza e ricalibrare (se necessario) gli obiettivi stabiliti nello step precedente.

Una prima analisi globale del settore in cui intendi operare, ti aiuterà a farti un’idea sulle dinamiche del mercato e sul modo in cui gli utenti interagiscono con il brand, quindi sui principali attori (non soltanto app) e i trend del periodo. Ma la cosa più importante è avere una conoscenza approfondita di un qualcosa di fondamentale: il pubblico di riferimento.

Di che tipo di informazioni avresti dunque bisogno in questo caso?

- Demografiche

Qual è l’età media dei tuoi utenti?
Dove sono ubicati?
In che modo hanno accesso alla rete? (sono sempre connessi / a volte / mai / non hanno accesso ad una connessione stabile)
Che tipo di dispositivo utilizzano?
Qual è la loro situazione economico-finanziaria?

- Comportamentali

Passano più tempo sul web o su applicazioni mobile?
Sarebbero interessati alla tua app?
Dove cercano normalmente informazioni?


Un buon modo per raccogliere tutte queste informazioni è attraverso la creazione di un Buyer Persona, un profilo dell’utente ideale in grado di darti indicazioni su come sviluppare il tuo prodotto.

Chiaramente ogni progetto è diverso dall’altro, possiamo però elencare alcune tra le tendenze ricorrenti in questi ultimi tempi, come ad esempio:

  • Si scaricano sempre meno applicazioni;

  • Sempre meno pazienza di fronte a tempi di caricamento lenti e che spesso porta all’abbandono da parte dell’utente;

  • Sempre meno tolleranza di fronte a situazioni caratterizzate da mancanza di sicurezza;

  • Sempre meno voglia di avere a che fare con i Grandi del mercato

  • Maggiore attenzione all’utilità di un prodotto, così come una certa facilità di cancellazione di quegli elementi che non apportano alcun valore aggiunto, occupando semplicemente spazio sul dispositivo.


3. Definisci il concept

Una volta terminata la tua analisi, puoi iniziare a trarre delle conclusioni pertinenti. Sarai dunque già in grado di capire qual è la tua audience e avrai anche definito in modo più chiaro i tuoi obiettivi. Adesso bisogna capire quali sono le funzionalità/aspetti che caratterizzeranno il tuo modello di business e come renderlo possibile. Qui di seguito puoi trovare gli obiettivi più comuni, così come le principali esigenze:

- Monetizzare
Potresti mettere un costo per accedere al tuo prodotto?
Potrebbe invece essere gratuito ma includere altre opzioni di monetizzazione, come la pubblicità?
Il modello Freemium potrebbe essere un’opzione?

- Spargere la voce
Che sforzi apportare per assicurare una certa visibilità alla tua app?
Come spingere i tuoi utenti a condividere i tuoi contenuti?
Che tipo di ostacoli potresti eliminare che potrebbero intralciare il tuo messaggio?


- Rafforzare un business esistente
Che tipo di comfort/funzionalità mancano ai tuoi utenti
Che tipo di ragioni portano gli utenti a scomparire e come risolvere questo problema con un’app?
Cosa impedisce ai tuoi utenti di darti un’opportunità?

 

Basandoti sulle risposte a queste domande, puoi organizzare e strutturare il concept della tua app, includendo le funzionalità chiave e i benefit richiesti (da te e dall’utente). Cerca di essere pragmatico e andare dritto al sodo prima possibile. Eccoti alcuni esempi di efficacia/non efficacia:

Inefficace: Vorrei comunicare con i miei utenti
Efficace: Vorrei comunicare con i miei utenti attraverso delle notifiche via SMS

Inefficace: Vorrei ricompensare i miei utenti
Efficace: Vorrei ricompensare i miei utenti attraverso una programma fedeltà basato su una raccolta punti, che possono essere guadagnati ogni qual volta si condivide un dato contenuto sui social network.

Efficace: Io vorrei la geolocalizzazione
Inefficace: Io vorrei il geofencing e la funzionalità beacon


Il grafico qui in basso è un esempio concreto di un’app per una radio:


Come creare un'app - Idea, Design & Sviluppo
Una volta che hai il tuo concept e le funzionalità bene in mente, determinare l’importanza da dare a ognuna di queste e stabilire la struttura dell’app sarà un gioco da ragazzi.

4. Crea un prototipo

Lo step successivo del processo di creazione è quella di mettere nero su bianco i concetti che sono stati definiti ed elaborare lo scheletro dell’app. Qui avrai modo di pianificare la struttura dell’applicazione, la sua navigazione e le modalità di interazione.

Ti starai chiedendo perchè non saltare direttamente al design…

Mettere su carta come dovrebbe essere la tua app ti permette di concentrarti sulla sua interfaccia, prima di iniziare a lavorare sugli elementi di design. Facendo tutto questo risulterà molto più facile identificare dove piazzare i componenti chiave dell’app e renderli accessibili all’utente. Utilizzare dei wireframe ti permette di effettuare delle modifiche sulla bozza dell’interfaccia in modo semplice e senza lavorare direttamente sulla versione finale.

Questa non è nient’altro che la storyboard della tua app.

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Oltre ad aiutarti ad avere una visualizzazione immediata del tuo progetto, questa bozza semplificherà la comunicazione con il tuo team e i tuoi clienti. Puoi iniziare da foglio e matita e passare in seguito a strumenti di wireframing digitale:


5. Esplora le varie opzioni possibili

Una volta che hai realizzato la tua bozza e un wireframe ben fatto, puoi procedere e iniziare a pensare a come dare vita al tuo progetto. In questo step sono molte le cose da considerare, quindi prenditi il tempo necessarie valuta bene tutte le alternative.

Quando ti trovi a dover creare un’app, hai fondamentalmente 3 opzioni possibili.
 

  • Crearla da zero

Se hai le competenze adeguate, questa è un’opzione che potresti prendere in considerazione. Puoi codificare la tua app da zero o utilizzare uno strumento che ti permetta di risparmiare tempo e aggiungere dei codici custom se possibile (e se necessario).

Quello che va considerato innanzitutto in questo caso, è quante competenze reali possiedi. Se desideri essere presente su varie piattaforme, dovresti essere in grado di programmare con diversi linguaggi (Objective-C, Swift, Java, CSS, etc…) e dovresti appunto ripetere lo stesso tipo di lavoro appunto per ognuno di questi.
 
  • Utilizzare un app builder

Gli app builder sono un’ottima opzione per risparmiare tempo e denaro, che allo stesso tempo ti permettono di creare un progetto di alto livello. Va ad ogni modo tenuto in considerazione che non tutti i progetti sono fattibili con un app builder: se hai delle specifiche necessità, con un alto grado di complessità, probabilmente una soluzione personalizzata è quello che fa per te. Fai delle ricerche online, testa in modo meticoloso varie piattaforme, parla con il loro team di marketing per spiegare bene le tue necessità. In questo modo potrai sapere rapidamente se la loro piattaforma fa al caso tuo o meno.

Sono diverse le cose da considerare quando si sceglie un app builder:

- Offre tutte le funzionalità di cui o bisogno? Se la risposta è no, ho l’opzione di aggiungere dei codici custom? (se sono in possesso delle conoscenze adeguate per poterlo fare)
- Ha dei template di app per il settore che mi interessa?
- L’app builder in questione permette di creare app per quali piattaforme (nativa, web etc…)?
- Cosa succede se smetto di utilizzare il servizio?
- La piattaforma è intuitiva? (Di quanto tempo ho bisogno per imparare ad usarla)
- Quali sono i costi? E quali sono i limiti che potrebbero pregiudicare il mio progetto?
 

  • Affidarsi a qualcuno che lo faccia al posto tuo

Che si parli di un’agenzia o di uno sviluppatore freelance, si tratta di una soluzione facile da trovare. Bisogna tuttavia valutare i pro e i contro di questa opzione. Il punto principale, e che in questo caso balza subito agli occhi, è il costo elevato del servizio. Va però anche detto che in questo modo si riuscirebbe a ottenere l’esatto prodotto che avevi in mente. Tutto questo senza alcun tipo di compresso, cosa che avverrebbe invece con un app builder.


6. Scegli il tipo di tecnologia

Se hai seguito tutte le indicazioni che ti abbiamo dato fino ad ora, possiamo adesso passare alla parte tecnica.

Quando si sta progettando un’app, bisogna ricordare che è possibile scegliere diversi tipi di tecnologia. Il criterio per optare sull’una o sull’altra dipende essenzialmente da una valutazione dei vantaggi che queste ti possono offrire, oltre che dal tipo di investimento (di tempo e denaro) richiesto per realizzare il tuo progetto. Devi poi pensare al tipo di risorse di cui sei già in possesso, in termini di conoscenze tecniche.

Andiamo adesso a concentrarci sulle tre piattaforme dominanti per quel che riguarda le app, provando a darti alcune istruzioni.

Nativa
Da sempre le tecnologie native per iOS e Android possono dirsi le regine per quel che riguarda sviluppo mobile. Ciò è dovuto al fatto che la loro metodologia permette di offrire prodotti affidabili e con performance di altissima qualità, potendo accedere a una grande varietà di API native e alle funzionalità disponibili su smartphone o tablet. Inoltre, creare un'app con codice nativo significa creare degli output indipendenti per ogni specifico sistema operativo, il che rende possibile avere un’interfaccia pura per qualsiasi tipo di dispositivo.

iOS
Apple ha il suo proprio metodo di sviluppo applicazioni mobile, attraverso due linguaggi comuni (Objective-C e Swift, con i relativi framework associati) che vengono utilizzati su tutti i dispositivi da loro supportati. Chiunque desidera iniziare a programmare app per iOS può immergersi nella grande quantità di guide e materiali offerti dall’azienda di Cupertino

Android
Android è l’altro gigante del mondo mobile, con Google ben saldo alle sue spalle. A differenza di iOS, Android è open source, questo vuol dire che la sua comunità di sviluppatori può integrare funzionalità personalizzate e implementarle su dispositivi di diversi brand. Anche Google mette a disposizione della sua comunità la sua documentazione, con una formazione per imparare il linguaggio Java e la struttura SDK.

Web
Un’altra opzione per creare la tua app è farlo utilizzando la tecnologia web. Questa è diventata una scelta popolare da quando gli sviluppatori hanno iniziato ad adottare l’HTML5 in modo sempre più diffuso e i browser di navigazione web (sia su desktop che su mobile) hanno investito molto per supportare tutto questo. Una combinazione che ha permesso loro di ottenere un'esperienza simile a quella di un'app. È inoltre possibile fare un ulteriore passo avanti e incapsulare il codice della web app in un contenitore nativo (compresa la maggior parte degli aspetti della UI) al fine di creare un'app ibrida che gli utenti possano installare ed eseguire in modo semplice.

Un nuovo concept sta poi conquistando le scene: le Progressive Web App. Questo tipo di app offrono una user experience avanzata, grazie alla combinazione del meglio delle tecnologie web e native. Il vantaggio è che in questo caso le app possono funzionare indipendentemente dal sistema operativo.

Quando avrai scelto la piattaforma (o le piattaforme) dove pubblicare la tua app, la tua ricerca demografica ti tornerà utile. Familiarizza con i pro e i contro di ognuna di queste per fare una scelta intelligente e cogliere tutti i benefici possibili per te e per la tua audience.

Ecco alcune cose da considerare in questa fase:

7. Mettiti all'opera

Adesso che tutte le decisioni 'complicate' sono state prese, è il momento di mettersi all’opera!

Ovviamente il processo può variare a seconda del metodo di sviluppo scelto. In questo caso, e nel resto dell’articolo, prenderemo come caso la scelta di un app builder:
  1. Design

Qui ci sono diverse cose da decidere: il colore globale dell'app, lo stile dell’header, la modalità di navigazione, l’icona che rappresenterà la tua app sugli store e sulla home screen dei dispositivi dei tuoi utenti, la schermata iniziale etc... .Quando starai lavorando su questi elementi dovrai tenere in considerazione il design che già identifica il tuo brand (il suo logo, i colori e i font utilizzati).

  1. Contenuti

In questa fase bisogna pensare agli elementi relativi al tuo business che vuoi condividere: foto, file audio, mappe etc… Potresti ad esempio ricreare questi contenuti direttamente nella piattaforma. Oppure potresti avere questo tipo di contenuti disponibili su delle fonti esterne e ciò che dovrai fare sarà semplicemente sincronizzarlo (con un RSS, un live streaming etc…)

  1. Funzionalità / Extra

Nella maggior parte dei casi questo è il momento dove si da all’app un valore aggiunto. Prima di fare questo non perdere mai di vista la tua strategia iniziale.

Il tuo obiettivo è quello di mantenere una relazione stabile con i tuoi utenti? Puoi in tal caso attivare le notifiche push (dando magari l’opportunità al tuo pubblico di decidere il tipo di argomento) o magari andare oltre e optare per delle notifiche geolocalizzate.
Vuoi creare una comunità attorno alla tua app? Pensa magari a delle funzionalità social come una chat o a dare la possibilità ai tuoi utenti di poter interagire all’interno dell’applicazione.

  1. Personalizzazioni

Dai infine un’occhiata alle opzioni di personalizzazione che la piattaforma è in grado di offrirti.


8. Effettua dei test

Dopo aver superato i vari step del processo di creazione della tua app (concept, design e tecnologia da utilizzare), sarai praticamente pronto al rilascio della tuo progetto. Ma prima di farlo è importante effettuare dei test e avere dunque modo di verificare che tutto funzioni correttamente. Ricordati ovviamente di testare tutte le versioni (native e PWA) con diversi sistemi operativi. Provvedi inoltre a reclutare un paio di beta-tester, in modo da avere dei punti di vista diversi, che ti aiuteranno a vedere la tua app sotto una diversa prospettiva (magari portando alla luce alcuni elementi che avevi trascurato).

Solitamente gli app builder ti forniscono un’app di test che è possibile utilizzare per eseguire dei controlli preliminari. Il modo migliore resta però la versione AdHoc dell’app, la copia del file che verrà inviato agli store, che puoi scaricare ed eseguire sul tuo dispositivo.
Si tratta appunto della replica esatta di ciò che gli utenti vedranno.

Un’altra opzione possibile per le app iOS native è poi TestFlight: un prodotto Apple che ti consente di testare in modo efficiente la tua app prima della sua pubblicazione.

Qui hai una breve checklist per te ed eventualmente per i tuoi beta-tester:

✔  Fluidità generale dell’app
✔  Nessun tipo di crash quando viene effettuata una qualsiasi azione
✔  Buone performance dell’app in presenza di una connessione instabile
✔ Tutte le funzionalità/tipi di interazione rispondono normalmente ai loro compiti
✔  Design accattivante e che si adatta bene a tutti i tipi di schermo
✔  Navigazione intuitiva ed efficace
✔  Nessuna sezione dell’app risulta nascosta
✔  Il nome dell’app e la descrizione negli store sono pertinenti


9. La pubblicazione dell'app

Siamo dunque giunti al momento più piacevole per qualsiasi sviluppatore: la pubblicazione dell’app.

Innanzitutto per poter distribuire applicazione iOS e Android negli store, è richiesta una certa burocrazia: bisogna essere infatti in possesso degli account da sviluppatore. Per i dispositivi Apple, dovrai infatti registrarti al Develop Program di App Store, il quale ha un costo di 99$/anno. Tieni bene in mente che Apple richiede espressamente che il proprietario dell’account da sviluppatore sia anche il proprietario dei contenuti dell’applicazione. Dunque se vuoi pubblicare svariate app iOS, ognuna di queste deve avere il suo proprio account sviluppatore individuale. Per quanto riguarda Android invece è necessario essere un Google Play Publisher: costa 25 euro (da pagare solo la prima volta) e l’unica condizione necessaria è possedere un account Gmail.

La pubblicazione dell’app è indipendente per ognuno degli store. Questo significa che i file binari compilati vengono processati separatamente, senza alcun tipo di correlazione.
 

IOS
La pubblicazione e la gestione delle app su App Store viene effettuata tramite iTunes Connect. Una volta creato il progetto e caricato il file .IPA (file binario per iOS), potrai quindi concentrarti sulle informazioni relative alla tua app nello store.
Tieni bene in mente che Apple è particolarmente restrittivo nell’accettazione di applicazioni su App Store. Ti consiglio a tal proposito di iniziare a familiarizzare con i requisiti richiesti e far di tutto per rispettarli. In seguito la tua app verrà presa in analisi dal suo team (la revisione può impiegare in media 3 giorni). Se la revisione avrà esito positivo, la tua app sarà pubblicata e pronta per essere scaricata.


Android
Il processo di pubblicazione di un’app Android si effettua (in gran parte) attraverso la Google Play Developer Console. In questa interfaccia dovrai caricare il file binario .APK e aggiungere tutti gli elementi richiesti (descrizione, screenshot, rating etc…), così come le caratteristiche, il prezzo e il metodo di distribuzione.

Pubblicare un’app Android è più semplice rispetto a un’app iOS: non c’è infatti alcun reale processo di revisione su Google Play e la tua app è disponibile sugli store poche ore dopo averla inviata. Questo però non vuol dire che non ci sono regole da rispettare per Google Play: considera infatti che in caso di situazioni non conformi la tua app può essere ritirata dallo store.
 

Web
Fortunatamente pubblicare una Progressive Web App è ancora più semplice. Devi solo preoccuparti dell’hosting della tua app su un server web e associarle un dominio. Visto che questo processo ti permette di risparmiare molto tempo, puoi dedicarti più facilmente alla ottimizzazione SEO e far si che la tua applicazione venga scovata rapidamente dagli utenti.


10. Migliorie e aggiornamenti continui

Se sei nuovo di questo mondo, la cosa che noterai praticamente subito è la velocità in cui tutto può cambiare ed evolversi.

Una volta che gli utenti hanno ormai iniziato a scaricare la tua app ciò che dovrai fare è stare sempre sull’attenti, pronto a raccogliere qualsiasi tipo di feedback, in modo da poter offrire migliorie costanti alla tua audience. Altri indicatori che possono essere utilizzati sono i dati analitici di utilizzo dell’app. Tieni sotto controllo i KPI: dalle aperture giornaliere dell’applicazione, al tempo passato nelle varie pagine. Tutto questo può aiutarti a capire come gli utenti usano la tua app. E ricorda: i numeri non dicono mentono mai.

Un’altra cosa che ogni proprietario di app dovrebbe fare è pubblicare periodicamente nuovi contenuti e nuove funzionalità. Questo è decisamente il modo migliore per fidelizzare e coinvolgere il tuo pubblico ed evitare che cancellino l’app per noia e scarso utilizzo. Ovviamente se aggiorni l’app devi fare in modo che i tuoi utenti ne siano al corrente: potresti utilizzare delle notifiche push o mettere in evidenza nell’app i nuovi contenuti.

Puoi aggiornare la tua app tutte le volte che vuoi. In alcuni casi (in caso di modifiche importanti) sarà necessario inviare agli store una nuove versione dell’applicazione. Se invece si tratta di una PWA non avresti alcun tipo di vincolo. In ogni caso non esitare mai ad apportare delle novità, avresti solo da guadagnarci.

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Abbiamo redatto questo articolo basandoci sull’esperienza delle oltre 30mila app create con GoodBarber. Spero sia stato utile durante il processo di creazione della tua applicazione mobile.

Se dovessi avere delle domande, lascia pure un tuo commento qui in basso. Saremo lieti di assisterti.

Buona creazione!



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