La descrizione della tua app su Google Play e App Store: 5 errori da evitare

Written by on Lunedì 24 Agosto 2015

La descrizione della tua app su Google Play e App Store: 5 errori da evitare
Il gran giorno é arrivato! Dopo ore e ore di lavoro sulla tua Beautiful App, attento a ogni minimo dettaglio, ecco giunto il momento di pubblicarla negli store e mostrarla al mondo intero.

Non é però finita qui. Per far si che tutto vada nel migliore dei modi, ci sono un paio di cose da tenere in considerazione. Ti abbiamo giá parlato in passato di App Store Optimization, il processo di ottimizzazione di un'app mobile che le consente di collocarsi nei primi risultati di ricerca negli store.

Oggi vorrei però parlarti di un particolare aspetto, molto importante: la descrizione della tua app sugli store. Questo step gioca un ruolo determinante, il fattore decisivo che porta l’utente a decidere se scaricare o meno il tuo prodotto.

Ecco i 5 errori da evitare per non far scappare i tuoi potenziali utenti.
 

Essere affrettato

Può sembrare un’ovvietà, ma credimi, ho spesso incontrato descrizioni di applicazioni fatte con totale noncuranza. Probabilmente sará capitato anche a te: per caso hai poi scaricato l’applicazione? Non credo proprio.

Non si tratta solo di fornire un ottimo motivo per scaricare il prodotto, è infatti necessario prestare un minimo di attenzione a ortografia e grammatica. Devi considerare la descrizione  come un qualcosa di decisivo per il download dell'app. 

Ti garantisco che molti errori di questo tipo possono essere la causa della perdita di molti potenziali utenti. Una cosa che potresti fare all'inizio é chiedere un parere ad amici e familiari per capire che opinione hanno del tuo progetto, in modo da vedere che reazione hanno.
 

Non arrivare al "dunque"

Lo sapevi che per un’impostazione di default un utente iOS vede solo le prime tre righe (225 caratteri per l’esattezza) della tua descrizione? Per poter vedere il resto bisogna cliccare su "More". Si tratta di uno sforzo extra che verrá fatto solo se si trova interessante quanto letto in quelle 3 righe. Il consiglio che ti do é quindi di andare dritto al punto. Nelle prime frasi l’utente dovrá trovare la risposta ai seguenti quesiti: Qual é l’obiettivo dell’app? Che vantaggi posso trarne? Tutto quello che devi fare é fornire subito una risposta chiara e far si che il potenziale utente legga il resto della descrizione.

225 caratteri non sono tanti, cerca di sfruttarli al meglio.
 

Pensare che la gente conosca il tuo business alla perfezione

Tu sai ovviamente tutto sulla tua applicazione, la conosci come le tue tasche. Hai passato un sacco di tempo a riflettere sul progetto, la sua fattibilitá, la sua attuazione, il design, le soluzioni migliori da prendere, ogni minimo particolare.

A volte é però necessario fare un passo indietro e ricordare che gli altri non sono cosí informati sul tuo prodotto. Non possono avere il tuo stesso livello di esperienza. Per cui, quando sarà il momento di presentare la tua applicazione, bisognerá mettersi nei panni degli utenti e usare i termini appropriati.

Non bisogna essere troppo tecnici, a meno che il tuo prodotto non sia rivolto a un pubblico mediamente informato. Essere troppo "serioso" non porta alcun frutto : gli utenti troveranno il tuo prodotto troppo complicato e scapperanno.
 

Trascurare le immagini

Google Play e Apple danno la possibilitá di pubblicare degli screenshot per arricchire la tua descrizione. Le immagini hanno un potere incredibile, sfrutta il più possibile questa opportunitá scegliendo gli screenshot che descrivono meglio le caratteristiche principali della tua applicazione.

Uno screenshot, se fatto come si deve, può giocare un ruolo decisivo nel processo decisionale dell’utente. Se poi vuoi passare al livello successivo, perché non utilizzare la scienza dei colori come trucco di marketing e scegliere i colori più adatti per la tua app (e per i tuoi screenshot).
 

Dimenticare le Call to Action

Siamo praticamente alla fine. La descrizione é stata letta, i tuoi screenshot sono risultati funzionali, manca solo una cosa: la call to action! Perché? Per ricordare all’utente il motivo per il quale é venuto a visitare la pagina della tua app: per scaricarla, ovvio! Una call to action non costa niente ed è più potente di quanto pensi…
 

Last but not least, un ultimo consiglio che può sembrare un qualcosa di scontato: non mentire! Le ragioni di questo errore mi sembrano abbastanza evidenti. Se desideri testare l’ira dei tuoi utenti insoddisfatti e quindi vedere recensioni negative e commenti offensivi, mentire é sicuramente il modo migliore per farlo ;)
 

Aggiornamento: A partire dal 7 settembre 2016, per evitare lo spam, Apple ha limitato la lunghezza dei nomi delle nuove app iOS a 50 caratteri. Per saperne di più dai un'occhiata al nostro blog post sugli ultimi miglioramenti su AppStore.
 

Tradotto da Michele Pisani



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