4 tipi di brand che ho bannato dai miei Social Network

Written by on Venerdì 20 Febbraio 2015

Parliamo spesso di strategie che utilizzano i marchi per aumentare la loro visibilità sui social network. Molti di loro sono riusciti a fidelizzare la clientela, creare dei buzz e anche trasformare dei cattivi buzz in strategia commerciale...

4 tipi di brand che ho bannato dai miei Social Network
Oggi non ho voglia di raccontarti di questi marchi di successo sui social network. Piuttosto ti voglio parlare, come fruitrice dei social, dei comportamenti che certi brand hanno abitualmente e che ci esasperano, tanto da spingerci a cancellarli dai nostri following.
I loro comportamenti sono spesso ripetitivi ed eccessivi: possono anche causare reazioni negativi nei confronti della marca, eliminandola anche al di fuori del mondo virtuale dei social network.

Questa cosa mi succede a volte ed immagino che capiti anche a te. Si tratta di comprendere l'importanza delle conseguenze che possono avere certe abitudini, anche innocue, sulla visione dei consumatori sul tuo marchio.

Per questo motivo mi sono detta: perché non stilare una lista di comportamenti che mi irritano sui social network, in modo che possa esserti utile al fine di non riprodurla all'interno del tuo stesso business?
 

Gli antipatici

Per me uno dei comportamenti più inaccettabili che una marca può adottare sui social network è di essere antipatica.
Sto parlando proprio dei social media: non siamo qui appunto per creare dei networking?

Quando decido di seguire un brand sui social, è perché spesso ne sono affezionata e cerco un minimo di interattività con questo. Per questo motivo quando mi ritrovo davanti ad un interlocutore completamente ermetico al dialogo, che non mi degna nemmeno di una risposta ai commenti lasciati sui suoi post pubblicati, mi irrito molto.

L'interesse per un marchio di essere presente sui social network è la possibilità di creare un legame con i consumatori, di chiedere loro un consiglio, di prendere in considerazione le eventuali osservazioni. Per far funzionare tutto questo, il gioco deve essere tenuto da entrambe le parti. Non è sempre il consumatore a dover fare il primo passo verso il brand: per questo motivo è di gran lunga preferibile rispondergli e fargli comprendere che il suo approccio è arrivato. Nel caso contrario la relazione sarà a senso unico e, come in tutte le relazioni reali, rischierà di annoiare chi si sente messo in disparte (il consumatore).

L'interattività con i fans è una cosa alla quale bisogna prestare molta attenzione, pensaci. Non solo perché sono sicura che non hai voglia di passare per ineducato, ma anche perché è un criterio che gioca molto sulla tua immagine di brand e sulla fidelizzazione dei tuoi utenti.
Allora sii simpatico, non ti costerà molto e potrà portarti più di quanto pensi.

I noiosi

L'interattività non funziona solo attraverso il dialogo diretto.
Mi dirai che non sono mai contenta, ma anche tu sai che i tuoi utenti sono molto più esigenti di me... Ritengo che i social networks debbano permettere, prima di tutto, di apprendere molte cose sul marchio, mostrare il dietro le quinte, far ridere, ma anche farci sentire privilegiati.
Quanto spesso ti senti deluso da un brand che offre contenuti obsoleti o di alcun interesse?
Voglio dire: è bello offrire promozioni e consigli sui social, ma non è sufficiente. Sarà pratico, ma dov'è il valore aggiunto?

Non seguo un brand sui social media se posso ritrovare le stesse informazioni sul sito internet. Poiché un contenuto sia attraente ed interessante, deve essere esclusivo. Amiamo il fatto che un'azienda apra una piccola finestra sulla vita quotidiana, che racconti un po' del dietro le quinte del team, al fine di sentirci più affini ad esso. In questo caso ci si sente un po' più privilegiati ed i post del brand si fondono perfettamente con quelli dei nostri amici nei nostri feed.

Amo l'interattività e da un marchio mi aspetto richieste di giochi, concorsi o di condivisione dei miei contenuti. I goodies virtuali sono anche una buona idea per fidelizzarmi e farmi apprezzare un'azienda. Ad esempio: gif animate, immagini, e-cards... non è poi cosi difficile.

Un altro punto fondamentale è la sostanza dei contenuti. Quando una persona segue una marca di cosmetici, significa che ama quest'azienda ed il suo universo. Per questo motivo si aspetta un contenuto coerente con questo mondo  e non le informazioni sull'evoluzione del CAC 40 ad esempio (per farti un'idea).

L'opportunità che offrono i social media agli utenti di rendere più umano un marchio, è fondamentale nella gestione dei rapporti con i clienti fidelizzandoli nel processo.
Ci sono molti modi per offrire un contenuto originale ed interessante per gli utenti di social networking... concorsi, goodies, foto scattate dietro le quinte che mostrano com'è effettivamente l'azienda... l'importante è che il contenuto sia pertinente ed esclusivo.
Mettici un po' di originalità. Sorprendi ;)

I pigri

Un altro comportamento molto fastidioso delle aziende sui social network è quello di mettere contenuti copiati ed incollati. I social network sono molti e la maggior parte delle aziende sono presenti ovunque. Fin qui va bene. Il problema arriva quando i marchi non hanno afferrato che l'obiettivo non è pubblicare lo stesso contenuto attraverso i canali in cui operano. E ti posso assicurare che mi passano per la testa moltissimi esempi...

I social media hanno tutti caratteristiche diverse e soprattutto non si focalizzano sugli stessi tipi di consumatori e gli stessi utilizzi. Sono presente su diversi canali social e non li utilizzo tutti per lo stesso motivo, e soprattutto non mi aspetto di vedere lo stesso contenuto su ciascuno di loro, altrimenti a che serve averne diversi?

I social network sono sempre più numerosi e se non hai da dire nulla in particolare è inutile essere presenti su tutti. E' un po' come se incontrassi tre amici nell'arco di un pomeriggio e tutti e tre ti raccontassero la stessa cosa, allo stesso modo.

Mi è successo spesso di seguire un brand e di trovarvi un forte potenziale social e precipitarmi subito negli altri social media per seguirlo anche su quei canali. Ebbene, 9 volte su 10 il marchio in questione l'ho spesso "retrocesso" alla categoria "Noiosi". Che peccato non riuscire a sfruttare tutte le opportunità che vengono offerte dalla moltitudine di reti a nostra disposizione. Ancora una volta, è inutile perdere tempo moltiplicando la propria presenza su molte piattaforme: questo rischia di annoiare gli utenti e non apporta alcun valore aggiunto, anzi fa diminuire la credibilità.

Prima di lanciarti all'assalto di tutte le piattaforme social, prova a capire cosa vuoi comunicare ed in quale forma, fai uno sforzo per comprendere la differenza tra i diversi social media ed i formati che propongono, valuta l'impatto dei tuoi contenuti sugli utenti e soprattutto diversifica il tuo contenuto in funzione dei canali che utilizzi. Non dimenticare che il supporto scelto è importante, come il messaggio consegnato. Un video ad esempio potrebbe avere impatti ma anche obiettivi completamente diversi, a seconda della sua durata, il suo modo di lettura, ecc. Tieni a mente che gli utenti che ti seguono su Facebook, ti seguiranno anche su Instagram o Twitter, e che per soddisfarli, dovrai proporre loro un contenuto vario.

Gli invasivi

Come avrai capito l'attività di un brand deve essere studiata, pianificata e soprattutto deve essere coerente. Finisco dunque questa lista delle aziende fastidiose sui social, con la classica che almeno una volta abbiamo incontrato tutti: quelli che pubblicano qualsiasi cosa ad un target generico. Mi riferisco a quei marchi che inquinano le nostre pagine con decine di pubblicazioni al giorno (la maggior parte, aggiungo, non rilevanti) a qualsiasi ora del giorno e della notte.
 

Devi sapere che ci sono dei codici da rispettare per ottenere un minimo di credibilità e di simpatia dagli utenti dei social media. E si, stranamente lo scopo non è di pubblicare un post ogni ora, per mostrare che si esiste.
Un giorno mi ha dato talmente fastidio essere invasa da tutti questi post delle aziende che non avevano alcun interesse su di me e soprattutto venivano pubblicati in orari che non ero disponibile alla lettura, e quel giorno ho deciso di dire stop. Ho sacrificato qualche minuto della mia vita a cancellare questi brand dai miei feed e non mi mancano proprio. Perché? Beh, perché anche se quando ho iniziato a seguirli era per interesse, non mi hanno portato nulla, anzi, mi sono sentita sfruttata nel sistema.

Non è perché pubblichi costantemente contenuti che farà venire voglia ai tuoi fan di visitare il tuo sito o di interessarsi alla tua azienda o di acquistare i tuoi prodotti. La sola reale conseguenza di questo tipo di comportamento è che il tuo brand rimane ai margini e i tuoi fan finiranno per non leggere più i tuoi post (soprattutto se non sono pertinenti, questione logica...) e finiranno per non seguirvi più.

Ecco, l'elenco non esaustivo dei comportamenti fastidiosi dei brand sui social è finito. Non escludo di avere la necessità di riaggiornarlo in futuro. Non dimenticare che dai propri errori si impara sempre, quindi sii furbo ed impara dagli errori altrui. ;)
Ad ogni momento stai tranquillo, sono anche molti i marchi che amo, ma te ne parlerò la prossima volta...



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