Agency Spotlight: il caso di successo di Reformed Media

Perché non ci racconti un po' sulla tua agenzia e di come tutto ha avuto inizio?

Una volta che mi sono fatto un certo nome come Reformed Media, iniziai a cercare un mercato di nicchia su cui focalizzarmi. Lo sviluppo di siti web per chiese é un mercato pressoché sconfinato ed é per questo motivo che ho pensato subito alle chiese riformate e presbiteriane. Fino al 2015 non ho comunque mai pensato alla possibilità di aggiungere delle applicazioni mobile tra i miei servizi.
Posso dire tranquillamente che il 2016 è stato l'anno della svolta per Reformed Media. In quest'ultimo anno ho infatti formalizzato il mio design, i miei servizi, il listino prezzi, il materiale promozionale e ho iniziato a partecipare eventi dove poter entrare in contatto con qualche decision maker.
Come hai imparato a gestire il tuo business?
Qual é stata la cosa migliore fatta durante il primo anno?
Qual é stata invece la tua più grande sfida come agenzia?
Il prezzo può anche questo essere una sfida, anche perché molte di queste organizzazioni con cui ho a che fare hanno un budget relativamente basso. Per questo motivo provo ad "adattare" la mia offerta alle piccole comunità, cercando di fare il possibile per coprire i costi e trarre i profitti necessari per poter andare avanti.
C'é da dire inoltre che non mi considero un vero venditore, non mi trovo infatti a mio agio al momento di contattare persone con cui "contrattare" e fare la mia proposta. Penso che partecipare ad eventi sia il modo migliore per pubblicizzare il proprio brand. Un ottimo modo per farsi conoscere e allacciare dei rapporti.
Quali devono essere le qualità più importanti in un'agenzia?
- Integrità
- Organizzazione
- Attenzione al cliente
- Avere una 'Vision' e una 'Mission'
- Avere un prodotto e un servizio di qualità
Come deve essere una buona app secondo te?

Ti invito a dare un'occhiata all'app della Bibbia della Chiesa Presbiteriana (disponibile per iOS e Android).
Adesso però parlaci un po' di te.

Un altro conflitto adolescenziale fu quando presi in considerazione di andare al Bible College, poi però ho pensato che dovevo trovare un modo per poter vivere come designer, ovvero quello che volevo realmente fare. Andai così alla scuola tecnica di Pittsburgh, che era l'unica che metteva l'arte per così dire tradizionale come base della grafica per computer. Non so se lo fanno ancora, ma sicuro ebbi una formazione eccezionale, non esclusivamente computer design.
Dopo essermi laureato e aver lavorato per due giornali, dove mi dedicavo all'impaginazione e alla pubblicità, ho passato alcuni anni a lavorare in un'agenzia pubblicitaria in Tennessee. Così nel 2007 decisi di dare un giro di vite, tornai all'università dove presi una seconda laurea questa volta in Teologia. Feci quindi un master in Teologia e Sacerdozio per diventare Pastore o missionario.
Dopo un periodo di ricerca interiore e grazie ai consigli di alcune persone di fiducia, ho pensato che era giunto il momento di sfruttare al meglio i miei punti di forza combinandoli.

- Aiutarli nella loro presenza online;
- Aiutarli ad avere un rapporto più stretto con la propria comunità;
- Permettergli di raggiungere un numero più elevato di persone.
Per poterlo fare tutto ciò ho sviluppato soluzioni "online" come siti web e app e "offline" come la pubblicità tradizionale, training e consulenze di marketing. Sono felicissimo di quanto raggiunto fino ad ora e penso in continuazione a dove sarò e a come potrò essere tra 5 anni (e di conseguenza come sarà il mio servizio).
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