Blog

Cookie Law: gli ultimi aggiornamenti

In queste settimane ho ricevuto mail e messaggi di utenti preoccupati, riguardo alla Cookie Law, la disciplina in materia di trattamento dei dati personali "a mezzo cookie" che ai primi di giugno è diventata definitiva. Vediamo insieme...

Il Garante Privacy
Il Garante Privacy
Innanzitutto i cookie sono piccoli file di testo che i siti visitati dagli utenti inviano ai loro terminali, dove vengono memorizzati per essere ritrasmessi agli stessi siti alla visita successiva. I cookie di parti terzi invece sono impostati da un sito diverso da quello che stai visitando (questo perché ci sono spesso immagini, link, suoni, ecc).

I cookie tecnici servono ad effettuare la navigazione o a fornire un servizio richiesto dall'utente (tipo homebanking). Vengono installati dal titolare del sito web.

I cookie analytics possono essere assimilati a quelli tecnici, solo se utilizzati ai fini di ottimizzare il sito direttamente dal titolare che potrà raccogliere informazioni sugli utenti.

I cookie di profilazione sono utilizzati per tracciare la navigazione dell'utente, i suoi gusti, abitudini, ecc (trasmessi all'utente tramite messaggi pubblicitari).
È una direttiva europea che impone ai webmaster di informare i propri visitatori in merito all'uso di cookies. Questo possono servire per migliorare le performance del sito e per offrire prodotti e messaggi adeguati alle abitudini dei navigatori. 
Se non si è in regola ci sono sanzioni pesanti, fino ai 120.000 euro.

La confusione è molta: facciamo un passo indietro

  • 12 luglio 2002: viene emessa la Direttiva 2002/58/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio, relativa al trattamento dei dati personali e alla tutela della vita privata nel settore delle comunicazioni elettroniche.
  • 25 novembre 2009: viene emessa la Direttiva 2009/136/CE sempre del Parlamento Europeo e del Consiglio, con modifica alla direttiva di cui sopra, relativa al servizio universale ed ai diritti degli utenti in materia di reti e di servizi di comunicazione elettronica, con modifica della Direttiva 2002/58/CE riguardante il trattamento dei dati personali e la tutela della vita privata nel settore delle comunicazioni elettroniche e regolamento n. 2006/2004 sulla cooperazione tra le autorità nazionali.
  • 30 giugno 2003: viene emesso il Codice in materia di protezione dei dati personali.
  • 2 ottobre 2013: Working document providing guidance on obtaining consent for cookies.
  • 2 giugno 2015: pubblicazione ufficiale della Cookie Law all'interno della Gazzetta Ufficiale ed effettiva entrata in vigore.

Mettersi in regola

Per non incorrere in sanzioni bisogna mettersi in regola!

Come?
Nel caso di cookies tecnici bisogna inserire un'informativa privacy nel sito, anche in modo informale.
Per i cookies analytics il processo è lo stesso: si definiscono a basso potenziale identificativo, quindi anche i servizi di analitycs che servono per sapere quanti visitatori, di che zone geografiche, ecc, necessitano solamente dell'informativa.
I cookies di profilazione sono invece più complicati da gestire. Sono volti a creare profili relativi all'utente e utilizzati per inviare messaggi pubblicitari in linea con le preferenze che l'utente ha manifestato navigando sul web. In questo caso il gestore oltre a pubblicare un'informativa, deve inserire un banner in tutte le pagine del sito richiedendo il consenso agli utenti.
Dovrà infatti impedire a terze parti il trattamento dei dati personali dei visitatori prima che questi abbiamo dato la conferma.

E per quanto riguarda le app?
Voglio rassicurare tutti voi GoodBarber: al momento nelle nostre applicazioni native non è necessario esporre il banner o l'informativa, quindi state tranquilli ;)

Continua a leggere

  4 min di lettura

Trova risposte nei podcast con GoodBarber Chatbot

Immagina una radio locale con programmi in diretta, un palinsesto e interviste disponibili su richiesta nella sua app. Ogni registrazione ha un titolo e una descrizione. Queste informazioni aiutano a esplorare i contenuti, ma un’intervista spesso contiene dettagli utili che non compaiono nel riepilogo.Nel nostro esempio, l’episodio si intitola «La città che condividiamo». La descrizione presenta una conversazione sulla vita quotidiana in città. Durante la registrazione, un urbanista spiega le misure contro il caldo estivo: piantare alberi lungo i percorsi scolastici, aggiungere zone d’ombra nei cortili delle scuole e sostituire alcune superfici pavimentate con aree verdi.Nessuna di queste misure compare nel titolo o nella descrizione. Un ascoltatore ricorda l’argomento e chiede:Quale episodio spiegava come la città intende ridurre il caldo estivo?Abbiamo aggiunto i podcast audio alle fonti di conoscenza di GoodBarber Chatbot, così domande come questa possono riportare ai tuoi programmi. Sono disponibili due livelli: le informazioni scritte che pubblichi su ogni episodio e i contenuti parlati che scegli di trascrivere.

  4 min di lettura

Le tue live e i tuoi video Twitch, ora nella tua app

In breve. Twitch è un'estensione di GoodBarber, l'app builder no-code, che aggiunge un canale Twitch come fonte di una sezione video. Quando il canale è in diretta, la live occupa la cima della sezione; per il resto del tempo, la sezione elenca i video del canale. La colleghi una volta sola, con un Client ID e un Client Secret della console per sviluppatori di Twitch. È gratuita per le app Content: ogni sezione conta come una delle estensioni incluse nel tuo piano.Il pubblico è su Twitch. A settembre 2026 gli spettatori vi hanno guardato 1,51 miliardi di ore di live, con in media 2,1 milioni di persone davanti a uno stream in ogni momento, secondo TwitchTracker. Ecco come funziona l'estensione per una creator che va in diretta ogni martedì alle 20.

  4 min di lettura

Trasforma i tuoi documenti in risposte con GoodBarber Chatbot

In un’app, pubblicare un documento utile è solo una parte del lavoro. Le persone devono anche trovare l’informazione giusta quando stanno per agire. Un file con un nome chiaro aiuta chi consulta una raccolta di documenti, ma il lettore può avere una domanda più immediata.La comunicazione aziendale è soltanto una delle applicazioni possibili. Lo stesso approccio può servire per risorse didattiche, guide per i membri di un’organizzazione, riferimenti tecnici o altri documenti utili condivisi in un’app. Nel nostro esempio, un collega sta organizzando una trasferta presso un cliente e vuole sapere:Quali spese di viaggio richiedono un’approvazione preventiva?Abbiamo aggiunto i documenti alle fonti di GoodBarber Chatbot perché i file che già mantieni aggiornati possano alimentare queste conversazioni. Tu scegli i documenti. Gli utenti fanno domande con le proprie parole. L’assistente cerca i passaggi pertinenti e li usa per formulare una risposta.La domanda diventa un punto di accesso al regolamento. Il dipendente può partire dalla decisione che deve prendere, anche senza conoscere il titolo del documento che la spiega.