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3 motivi per avere un blog a sostegno di un sito e-commerce

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Stefano Mongardi, esperto di Online Marketing, tratterà in questo articolo l'importanza d'implementare una strategia di content marketing per un business e-commerce.

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Lo shopping online è ormai rientrato nella routine di tutti noi.
Entriamo in un sito e-commerce, navighiamo tranquillamente tra la vastità di prodotti offerti, scegliamo quello che fa al caso nostro, e via che parte l’ordine.
Tanto semplice da farci venire voglia di aprire noi stessi un negozio online ed iniziare il commercio dei nostri prodotti a livello mondiale. In fondo è facilissimo!

Beh! Non proprio in realtà…
 
La concorrenza in questo mercato è già altissima, e se si vuole offrire ai propri clienti un vero valore aggiunto, bisogna lavorare veramente sodo. Anche se si vendono i prodotti più fantastici del mondo, non è così facile riuscire ad ottenere tonnellate di visite e conversioni, per il solo fatto di avere una presenza on line.
 
Il primo passo, quando si crea una piattaforma di e-commerce, è di solito quello di investire tempo e budget nella creazione di campagne PPC su Google, Facebook e Twitter. Tutto ciò porta a spendere un sacco di soldi per vendere a clienti la cui parte maggior parte non torneranno una seconda volta su vostro sito .
Perché? Perché non viene offerto nessun valore aggiunto.

Non dimenticate che i vostri concorrenti stanno offrendo prodotti identici o simili. Perciò, salvo che voi non siate l'unica persona al mondo a vendere quello specifico prodotto, dovete seriamente pensare ad offrire ai vostri cliente qualcosa in più, in modo da convincerli a comprare da voi e non da qualcun altro.

Come posso creare valore aggiunto?

Con un articolo sul blog, per esempio! Un business di e-commerce senza un blog è come un aereo senza ali.
 
Creare contenuti attuali, coinvolgenti ed interessanti, dovrebbe far parte del core business di qualsiasi e-commerce e business online. Ci sono migliaia di aziende là fuori che vendono i loro prodotti on-line, ma solo poche di loro riescono davvero a fare la differenza. E ci riescono perché puntano a creare valore aggiunto.
 
Chi vende capi d’abbigliamento dovrebbe scrivere sui tessuti e i materiali, su come vengono prodotti o dare consigli di stile.
Chi vende attrezzature sportive potrebbe, per esempio scrivere riguardo location per escursioni o su eventi sportivi che possano risultare interessanti per i clienti target.
Chi vende telefoni cellulari dovrebbe scrivere tutorial o consigli su come sfruttare al meglio il proprio smartphone, oppure scrivere di applicazioni interessanti per categoria e così via.

Le strategie di content marketing non riguardano solo i blog post. Utilizzate anche video, immagini, grafici e app.

Esistono brand, divenuti celebri proprio grazie alle loro strategie di content marketing.
Un esempio? GoPro è diventato popolare grazie ai video di alta qualità condivisi su YouTube, e divenuti virali grazie all’utilizzo di questo e altri social network.
 
Un altro grande marchio che ha reso i blog post e altri tipi di contenuto il suo tratto distintivo è Buffer. Buffer consente di gestire contemporaneamente più account sui social network, pianificare rapidamente i contenuti, collaborare con i membri del team, e analizzare le statistiche.
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Investire la maggior parte del vostro tempo e del vostro budget su Google, Facebook e altri social, significa spendere i vostri soldi in casa di qualcun altro, senza creare mai qualcosa che possa restare a vita sul vostro sito web.
 
La recente diminuzione della portata organica di Facebook è solo un esempio di come inaffidabili possano essere i social media. Semplicemente modificando un algoritmo, possono compromettere mesi di duro lavoro.
 
Coltivare il proprio blog è invece un investimento a lungo termine che richiede tempo, impegno e perseveranza. Ma ricordate che tutto ciò che creerete sarà vostro. Il tempo in cui si cercavano vendite tramite strategie spam è finito. Oggi la nuova tendenza è il consultative selling; La gente vuole quante più informazioni possibile e vuole conoscere i brand prima di prendere le proprie decisioni d’acquisto.

Le 3 chiavi per il successo

Ecco 3 ragioni per cui un e-commerce dovrebbe trasformarsi in un blog-commerce:
 
  1. Concorrenza: Come ho detto prima, a meno che non vendiate un prodotto unico al mondo, sarà necessario se non obbligatorio trovare un elemento per differenziarsi dai concorrenti. Se tutti gridiamo: "Comprami! Comprami!”, non possiamo di certo aspettarci grandi risultati. Fate capire ai vostri potenziali clienti il motivo per cui dovrebbero acquistare da voi il prodotto che cercano e date loro tutte le informazioni preziose di cui possono avere bisogno. È così che riuscirete a trasformarli in clienti fedeli a lungo termine.
     
  2. Fiducia: Ci sono un sacco di blog la fuori che hanno costruito la loro notorietà e successo scrivendo recensione di prodotti, e la gente si fida di loro. Perché? Perché questi blogger danno la loro onesta opinione e riportano sia i vantaggi che gli svantaggi dei prodotti che recensiscono, a meno che le recensioni non vengano pagate. Ma tranquilli! La verità salta sempre fuori. Il bello del web è che è totalmente democratico. Se si afferma che qualcosa è buono quando non lo è, la gente lo capisce subito.
     
  3. Rilevanza: Google ama i contenuti freschi e pertinenti. Ecco perché mantenere il vostro blog-commerce aggiornato e pubblicare frequentemente nuovi contenuti vi aiuterà a scalare la SERP [pagina dei risultati dei motori di ricerca] e ottenere traffico organico.

About Me:

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Il mio nome è Stefano, sono un digital e online marketer con una forte passione per la tecnologia, l’innovazione e le vendite. Mi potete trovare su TheWebMate !