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Marc Leonardi

Marc Leonardi

Backend & DevOps Engineer

Sono un Backend & DevOps Engineer in GoodBarber, dove lavoro sui sistemi e sull’infrastruttura che supportano la nostra piattaforma no-code per la creazione di applicazioni. Sviluppo e gestisco servizi backend, API e infrastrutture, con particolare attenzione ad affidabilità, scalabilità e automazione. Scrivo di backend engineering, DevOps, infrastruttura e delle sfide tecniche legate alla gestione di una piattaforma su larga scala.

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Articoli di Marc Leonardi

Marc Leonardi, Lunedì 24 Agosto 2026

Analytics per app mobile: cosa misurare per prendere decisioni migliori

Il numero di download diventa spesso il dato principale dopo il lancio. Ma misura l’acquisizione, non l’intera relazione tra un utente e l’app.Una persona può installare l’app e non aprirla mai più. Un’altra può tornare ogni mattina, leggere diversi articoli e rispondere alle notifiche. Contarle entrambe come un download nasconde la differenza che conta davvero.La stessa cautela vale per ogni metrica considerata isolatamente. Più visualizzazioni di pagina possono indicare un’esplorazione utile o una navigazione poco chiara. Una sessione più lunga può segnalare un ascolto approfondito oppure un ostacolo in un’attività che dovrebbe richiedere pochi secondi. Chiediti quale comportamento ha prodotto il dato e quale decisione può orientare.
Marc Leonardi, Giovedì 20 Agosto 2026

Accessibilità delle app mobili: come rendere la tua app più accessibile

Non puoi dimostrare che un’app è accessibile basandoti su un’anteprima o su un punteggio di contrasto. Puoi però eliminare un numero sorprendente di barriere prima che inizino i test formali.L’accessibilità mobile va ben oltre il contrasto dei colori. Tipografia, spaziatura, navigazione, aree touch, etichette, movimento, media e comportamento con le tecnologie assistive influenzano la possibilità di completare un’attività.Le WCAG sono state scritte per i contenuti web. Le linee guida WCAG2Mobile del W3C spiegano come applicare i criteri di livello A e AA delle WCAG 2.2 alle app mobili native, web e ibride. Il documento è informativo, non una norma mobile separata, e da solo non basta a stabilire che un’app sia accessibile.Questa checklist distingue ciò che si può configurare centralmente da ciò che deve ancora essere verificato nel prodotto pubblicato:Area di accessibilitàPrimo controlloCosa configurare o testareContrasto dei coloriTesti, sfondi, controlli e statiImpostare i colori globali e verificare ogni combinazione di contrastoTipografia e spaziaturaValori predefiniti leggibili, ritorni a capo e ingrandimentoConfigurare la gerarchia tipografica e i margini globaliNavigazioneDestinazioni ed etichette chiareConfigurare struttura, etichette e navigazione dell’appAree touchControlli facili da utilizzareVerificare l’app generata sui dispositiviScreen readerNomi, ruoli, stati e ordine del focusTestare le app iOS e Android generateMovimentoEffetti utili e facoltativiConfigurare animazioni e feedback aptico, poi testare le preferenze di sistemaMediaSottotitoli, trascrizioni e alternative testualiAggiungere le alternative durante creazione e revisione dei contenutiInterazione PWATastiera, zoom, focus e layout responsiveTestare la PWA pubblicata nei browser
Marc Leonardi, Martedì 18 Agosto 2026

Checklist privacy per app mobile: cosa preparare prima dell’invio agli store

Immagina l’app di un personal trainer con account per i membri, localizzazione facoltativa, un modulo e-mail e strumenti di analisi. Esistono già quattro flussi di dati distinti. Basta cambiare una funzionalità per modificare anche il quadro della privacy.La parte più difficile non è creare una pagina legale. È fare in modo che tre elementi descrivano la stessa app:ElementoCosa deve riflettereL’appI dati, le autorizzazioni e i servizi di terze parti effettivamente utilizzatiL’informativa sulla privacyCosa viene raccolto, perché, da chi, per quanto tempo e quali possibilità hanno gli utentiLe dichiarazioni sugli storeLe risposte di App Privacy di Apple e Sicurezza dei dati di Google Play basate sulla versione attuale dell’appSe uno di questi elementi indica “nessun dato sulla posizione” mentre l’app inviata richiede l’accesso alla localizzazione, c’è un’incoerenza.Gran parte della preparazione della privacy consiste nel verificare la coerenza: l’app, l’informativa e la scheda dello store devono raccontare la stessa storia. La coerenza è necessaria, ma non sostituisce il rispetto delle norme sostanziali degli store in materia di privacy e dati degli utenti.Questo articolo ti aiuta a preparare quella storia. Non è una consulenza legale: i requisiti applicabili variano in base al Paese, al pubblico e al tipo di dati.