Ciò che vede il pubblico, ciò che vede il cliente

Pubblico: i vostri tre servizi

Protezione ravvicinata, trasporto protetto con autista, sicurezza delle residenze: una pagina ciascuno, che descrive il vostro modo di lavorare senza citare nessuno.

Pubblico: il primo contatto

Un modulo breve, con nome, telefono, e-mail e tipo di esigenza, per aprire una prima conversazione; i dettagli possono aspettare il briefing.

Cliente: i numeri di reperibilità

Il responsabile della sua missione e il vostro reperibile notturno, raggiungibili con un tocco, in una sezione che si apre solo ai vostri clienti connessi.

Cliente: le procedure

Cosa fare se il programma cambia, se si perde di vista il proprio agente, chi chiamare per primo: indicazioni scritte, da rileggere prima di ogni partenza.

Cliente: il dossier della sua missione

Il programma approvato, gli indirizzi e i punti d'incontro, in una sezione riservata al solo gruppo di quel cliente, ritirata a missione conclusa.

Due responsabili di missione, due agende di briefing

A ciascuno la sua sezione di briefing, collegata al proprio Google Calendar

Uno segue gli spostamenti dei dirigenti, l'altro le famiglie e la sicurezza delle residenze: ognuno ha una sezione di briefing legata al proprio Google Calendar. Il cliente decide con chi parlare, poi prende un orario libero; in ogni slot entra un solo briefing. Quando è il responsabile stesso a partire per tre giorni di missione, segna quelle giornate nel suo Google Calendar, ovunque si trovi: la sua sezione non propone più nulla in quelle date. Quella del collega resta aperta, e un cliente che ha fretta non deve aspettare il suo rientro.

Il briefing, prenotato dal cliente o dalla sua assistente

Quarantacinque minuti in videochiamata o nei vostri uffici, senza nulla di sensibile scritto nell'app

Aprite slot di 45 minuti dal lunedì al venerdì, su due fasce: la mattina fra le 9 e le 12, il pomeriggio fra le 14 e le 18. Il cliente, o la sua assistente, sceglie l'orario e risponde a due domande: la missione in questione, e videochiamata o incontro nei vostri uffici. Il modulo non chiede né il nome della persona protetta né il suo programma: questi elementi si comunicano durante il briefing. Ciascuno riceve la conferma via e-mail, e il briefing entra nel Google Calendar del responsabile di missione. Un preavviso minimo di due ore rende possibile, al mattino, il briefing di una missione decisa la sera prima.

Una missione, dalla richiesta al briefing

La richiesta e il briefing passano dall'app; nel mezzo, il vostro team studia la missione con i propri metodi.
  1. La richiesta di missione

    Nella sua sezione riservata, il cliente compila il Modulo: date, città e luoghi, profilo della persona da proteggere, numero di agenti previsto, trasporto protetto con autista o no. Un'e-mail vi avvisa della richiesta; l'agenzia la rilegge poi con calma nel back office.
  2. La vostra valutazione

    Chiamate il cliente, valutate percorsi e luoghi, decidete il numero di agenti e un eventuale sopralluogo. La vostra proposta parte attraverso i vostri canali abituali. L'app non calcola prezzi e non fa firmare nulla.
  3. Il briefing prenotato

    Accettata la proposta, il cliente o la sua assistente prenota il briefing di 45 minuti con il responsabile di missione. Le risposte del cliente compaiono nel Google Calendar del responsabile, sotto l'evento del briefing, e nel messaggio di conferma.

Scorta privata: le domande delle agenzie sull'app

Come chiudere l'app a chiunque non sia cliente?

Se ne occupano due estensioni. L'Autenticazione dà un account a ogni cliente; i Gruppi di utenti stabiliscono, per ogni sezione, chi può aprirla: tutti i vostri clienti per il briefing e la richiesta di missione, un solo cliente per il dossier della sua missione. Inserite ogni account nel suo gruppo dal back office, dopo averne verificato l'identità. Il pubblico, invece, vede solo la vostra presentazione e il modulo di contatto.

Cosa chiede il modulo della missione?

Ciò che decidete voi: date, città, luoghi di soggiorno, numero di agenti desiderato, profilo della persona da proteggere, trasporto protetto o no. Ogni campo può essere obbligatorio o facoltativo. Chiedete lo stretto necessario: il resto si dice al briefing, a voce. Ogni richiesta di missione vi viene notificata, e l'insieme si scarica in CSV se tenete un registro delle missioni.

Il briefing può svolgersi in videochiamata?

Sì: al momento della prenotazione, il cliente indica nel modulo «videochiamata» o «incontro». Per una videochiamata, gli inviate un invito dal vostro abituale strumento di videoconferenza. Per un incontro, la pagina contatti mostra l'indirizzo dei vostri uffici e l'itinerario con un tocco.

L'assistente di un dirigente può prenotare il briefing al suo posto?

Sì, con un proprio account, inserito nello stesso gruppo di quello del dirigente. La conferma arriva via e-mail all'assistente, e anche a voi; se l'agenda del dirigente cambia, l'assistente annulla da quel messaggio e sceglie un altro slot. Il nome del dirigente non compare da nessuna parte nell'app.

I miei clienti vedono chi altro si rivolge all'agenzia?

No. L'app non mostra nessun elenco di clienti, nessun nome, nessuna foto, nessuna testimonianza. Uno slot di briefing già preso smette semplicemente di essere proposto, senza indicare chi l'ha prenotato. E ogni dossier di missione si apre solo al gruppo del cliente interessato.

L'app serve a seguire i miei agenti durante una missione?

No. Non conosce né la posizione dei vostri agenti né quella dell'auto, e non trasmette alcun allarme. Il coordinamento di una missione resta affidato ai vostri mezzi abituali, radio o telefono. L'app lavora a monte: la richiesta, il briefing, le procedure, i numeri di reperibilità.

Il cliente può pagare la missione dall'app?

No: né la missione, né un acconto, né le spese di trasferta si pagano nell'app. La vostra fattura segue il suo percorso abituale, e la vostra proposta indica le condizioni di pagamento.